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Il
romanzo fu scritto al ritorno di un viaggio in Africa.
Annotai in un taccuino le sensazioni più forti, intense. La
povertà, i visi tristi dei bimbi, le malattie, la natura
rigogliosa ma deturpata: scene che non si dimenticano. E non era
il telegiornale, le avevo viste…con i miei occhi!
Durante le caldi notte africane mi fermavo in silenzio a
contemplare le stelle e il cielo.
Riflettevo sulla debole linea che demarca il noto dall’ignoto e
il rapporto tra l’uomo e cosmo.
E
mi chiedevo se l’universo infinito si affiancasse ad altri
universi paralleli.
Decisi di trasportare queste emozioni e
riflessioni in un libro. Necessitavo però di una trama
articolata che mi permettesse di esprimere altri temi da me
altrettanto sentiti e attuali come la guerra, il razzismo, la
distruzione dell’ambiente, la memoria storica.
Per attuare il progetto avevo bisogno di due
figure dalle caratteristiche forti e contrastanti. Nacquero
così Giacomo e Silvia ( i nomi non sono casuali!) e costruii un
elaborato in cui i personaggi protagonisti ruotano attorno a
questi elementi catalizzatori..
Il romanzo pur essendo breve, è intenso
,passionale, d’amore e di morte; ovunque è pervaso da un anelito
di pace che fa dimenticare al lettore la pur incombente minaccia
che si abbatterà e che si percepisce impalpabile, fin dalle
prime pagine.
Tuttavia , tale minaccia passa in secondo piano di fronte alla
spasmodica ricerca , da parte dei protagonisti, di quei
sentimenti d’amore universale, di forte voglia di riscatto e di
rinascita.
E,
alla fine, come ogni battaglia lascia sul campo i suoi morti e
feriti, il sacrificio di alcuni eroi ( i protagonisti) non
rimane vano. Cì sarà la ricostruzione di un mondo nuovo sulle
ceneri di uno vecchio.
Mi
sono aiutato con ampi dialoghi per dare più profondità e
spessore ai personaggi e, inoltre, ho cercate di scavare a
fondo nella psicologia degli stessi. .
Ho usato un linguaggio chiaro, semplice,
semanticamente netto affinché il messaggio che il libro cela
possa essere recepito da
tutti.
E’stata un’esperienza lunga e faticosa..
E’
il primo libro quello a cui tengo di più..
Con lo stesso entusiasmo che provai oltre sei anni fa, quando
lo presentai ad una Casa editrice minore per la pubblicazione,
con lo stesso entusiasmo di allora, oggi lo ripropongo a Voi.
La
speranza è che, questa volta, il lavoro possa essere
accolto, rappresentato e distribuito in tutte le librerie.
L’autore.
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